Grazie alla mia amica Caterina e soprattutto a suo padre, dopo una serie di tentativi ecco finalmente la ricetta del pesto alla trapanese.
Per 4 persone:
- 100 gr di mandorle
- 3 spicchi di aglio (meglio se aglio rosso IGP di Trapani)
- 150 gr basilico fresco
- pecorino o (se non volete proprio morire) parmigiano
- pomodori pachino
- capperi (meglio se di pantelleria)
Il pesto dovrebbe essere fatto sul mortaio, ma se usate un frullatore viene bene ugualmente e la cosa è più pratica!!! Scottate su un tegamino le mandorle e frullatele. Frullate separatamente anche l'aglio e il basilico. Mettete tutto in una terrina dove insieme con pepe, sale (meglio se proveniente dalle saline di Trapani!!!), il pecorino, abbondante olio e i capperi, mescolerete. Lasciate riposare per un oretta e poi aggiungente i pomodori pachino tagliuzzati, mentre in acqua abbondante fate cuocere la pasta.
Alla fine con un po' di acqua di cottura mantecate il tutto... naturalmente ricetta per ALITI FORTI!!!!
P.S: La foto è stata presa dal sito http://www.sanvitolocapoville.it
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03 aprile 2010
21 dicembre 2009
Cucina - Salmi di cinghiale
Per 4 persone:
- 1 kg di cinghiale tagliato a pezzi medio-grandi
- 1 litro di vino rosso meglio se Barbera
- 1 cipolla, 1/2 aglio, alloro, chiodi di garofano (pochi), 1 ramo di rosmarino, 1 costa di sedano, 2 carote, timo, salvia
- burro
Far frollare per almeno 12 ore il cinghiale con cipolla, aglio, alloro, chiodi di garofano, rosmarino, sedano, carote, timo, salvia e coprite il tutto con il vino. Dopo la frollatura estrarre i pezzi di cinghiale, asciugarli e rosolarli con burro per qualche minuto.
Rimettere il cinghiale nella pentola e far andare per almeno 2 ore a fuoco lento.
Finita la cottura è possibile prendere tutto il sugo e frullarlo per far diventare una salsa fluida, oppure lasciare così com'è il sugo e servire con lenticchie o polenta.
Buon appetito!!!
- 1 kg di cinghiale tagliato a pezzi medio-grandi
- 1 litro di vino rosso meglio se Barbera
- 1 cipolla, 1/2 aglio, alloro, chiodi di garofano (pochi), 1 ramo di rosmarino, 1 costa di sedano, 2 carote, timo, salvia
- burro
Far frollare per almeno 12 ore il cinghiale con cipolla, aglio, alloro, chiodi di garofano, rosmarino, sedano, carote, timo, salvia e coprite il tutto con il vino. Dopo la frollatura estrarre i pezzi di cinghiale, asciugarli e rosolarli con burro per qualche minuto.
Rimettere il cinghiale nella pentola e far andare per almeno 2 ore a fuoco lento.
Finita la cottura è possibile prendere tutto il sugo e frullarlo per far diventare una salsa fluida, oppure lasciare così com'è il sugo e servire con lenticchie o polenta.
Buon appetito!!!
22 novembre 2009
Cucina - Linguine al tartufo - Autunno umbro!!!
Le linguine al tartufo o gli spaghetti al tartufo sono uno dei quei piatti semplici della mia terra: la Valnerina.
In questa ricetta consigliamo il tartufo nero "estivo" detto anche scorzone per due buoni motivi fondamentali: il costo e l'odore. Il tartufo nero "estivo" costa circa un decimo di quello nero "invernale" ed inoltre ha un sapore molto molto forte di quest'ultimo e quindi lo possiamo somministrare a chiunque. Chiaramente l'estimatore di quest'ultimo potrà sempre sostituire il tartufi "estivo" con quello invernale.
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- aglio, meglio se rosso della zona di Trapani
- olio, meglio se Umbro della Valnerina o della zona di Trevi
- prezzemolo fresco
- tartufo "estivo"
- 300g di linguine o spaghetti meglio se lavorati al bronzo
Il procedimento viene effettuato tutto esclusivamente a freddo. Occorre grattuggiare finemente il tubero, si taglia a pezzettini l'aglio e il prezzemolo, si fanno insaporire insieme all'olio che deve ricoprire il tutto per almeno 3 ore (meglio se tutto il giorno). Si fanno bollire le linguine in tanta acqua con sale grosso, scolando la pasta si mantiene un po' di acqua di cottura. Si manteca la pasta con il tartufo e l'acqua di cottura a fuoco vivace. Il risultato è notevole.
In questa ricetta consigliamo il tartufo nero "estivo" detto anche scorzone per due buoni motivi fondamentali: il costo e l'odore. Il tartufo nero "estivo" costa circa un decimo di quello nero "invernale" ed inoltre ha un sapore molto molto forte di quest'ultimo e quindi lo possiamo somministrare a chiunque. Chiaramente l'estimatore di quest'ultimo potrà sempre sostituire il tartufi "estivo" con quello invernale.
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- aglio, meglio se rosso della zona di Trapani
- olio, meglio se Umbro della Valnerina o della zona di Trevi
- prezzemolo fresco
- tartufo "estivo"
- 300g di linguine o spaghetti meglio se lavorati al bronzo
Il procedimento viene effettuato tutto esclusivamente a freddo. Occorre grattuggiare finemente il tubero, si taglia a pezzettini l'aglio e il prezzemolo, si fanno insaporire insieme all'olio che deve ricoprire il tutto per almeno 3 ore (meglio se tutto il giorno). Si fanno bollire le linguine in tanta acqua con sale grosso, scolando la pasta si mantiene un po' di acqua di cottura. Si manteca la pasta con il tartufo e l'acqua di cottura a fuoco vivace. Il risultato è notevole.
11 novembre 2009
Cucina - Mezze maniche alla Zucca - Una domenica autunnale con amici
In una domenica autunnale prepariamo delle mezze maniche alla zucca.
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- 1 cipolla, timo
- 250g di zucca gialla
- 100g di pancetta
- 500g di mezze maniche
- provolone piccante
In un tegame prepariamo il soffritto di cipolla, quando è ben dorato aggiungiamo la zucca tagliata a cubetti piccoli. In un pentolino a parte facciamo un brodo di verdure. Aggiungiamo il brodo di verdure alla zucca man mano che mandiamo avanti la cottura. Saranno necessari 15-20 minuti, a fine cottura aggiungiamo del Marsala per sfumare e del Timo. A questo punto possiamo frullare il tutto fino a produrre un salsa fluida.
In un pentolino colmo di olio cuciamo la pancetta tagliata a bastoncini fino a renderla croccante.
In acqua abbondante cuciamo le mezze maniche e le scoliamo al dente. Ripassiamo in una bella padella la zucca, le mezze maniche e la pancetta e serviamo con una spruzzata di provolone piccante.
Buon Appetito!!!
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- 1 cipolla, timo
- 250g di zucca gialla
- 100g di pancetta
- 500g di mezze maniche
- provolone piccante
In un tegame prepariamo il soffritto di cipolla, quando è ben dorato aggiungiamo la zucca tagliata a cubetti piccoli. In un pentolino a parte facciamo un brodo di verdure. Aggiungiamo il brodo di verdure alla zucca man mano che mandiamo avanti la cottura. Saranno necessari 15-20 minuti, a fine cottura aggiungiamo del Marsala per sfumare e del Timo. A questo punto possiamo frullare il tutto fino a produrre un salsa fluida.
In un pentolino colmo di olio cuciamo la pancetta tagliata a bastoncini fino a renderla croccante.
In acqua abbondante cuciamo le mezze maniche e le scoliamo al dente. Ripassiamo in una bella padella la zucca, le mezze maniche e la pancetta e serviamo con una spruzzata di provolone piccante.
Buon Appetito!!!
14 ottobre 2009
Cucina - Lasagna - Pranzo della domenica borghese italiana
Ricetta per una ottima lasagna da mangiare rigorosamente la domenica a casa con la propria fidanzata e che concilia il meritato riposino pomeridiano.
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- 1 cipolla, 1 sedano, 1 carota
- 200g di carne macinata di manzo
- 1 salsiccia
- 750 ml di passata di pomodoro (meglio se Mutti)
- 1 confezione con almeno 6 sfoglie di pasta fresca per lasagne
- 1 confezione di besciamella
- 1 teglia in alluminio da 4 persone
- 150g di grana padano
La cosa che fa veramente la differenza nella Lasagna è il ragù... il ragù deve stare sul fuoco (bassissimo) per almeno 2 ore, se lo fate restare di più è meglio, quindi non dovete avere fretta!!!
Preparate il soffritto con olio di oliva (meglio se di qualità umbra), cipolla, sedano, carate tagliate fini. Dopo aver dorato il sofritto, aggiungete la carne macinata e la salsiccia, a fine cottura sfumare con vino bianco. A questo punto è ora di aggiungere la passata di pomodoro e un po' di dado di verdure che insaporirà anche il ragù stesso. Lasciate cuocere il ragù per almeno due ore a fuoco bassissimo.
Finita la cottura del ragù possiamo preparare la lasagna vera e propria. Normalmente le istruzioni della pasta fresca per lasagne non prevedono la bollitura della pasta stessa. In realtà, in questo modo, la pasta cotta in forno rimarrebbe troppo dura, consiglio di sbollentare la pasta per almeno un paio di minuti comunque fino a quando non la sentite morbida.
Bollita la pasta, ungete la teglia con il burro e alternate ogni sfoglia di pasta con un po' di ragù, tre "bottoncini" di besciamella e una spruzzata di grana padano fino ad ottenere il risultato riportato in figura. Non esagerate con la besciamella.
Dopo almeno 30 minuti di cottura in forno a 200 gradi avrete lo splendido risultato di un ottima lasagna bella croccante.
Per finire il pranzo vi consiglio il Tiramisù comprato rigorosamente da Pompi (se siete a Roma) con un buon Zibibbo della Pellegrino (comprato in qualsiasi Supermercato).
Per 2 persone (con abbondanza) occorrono:
- 1 cipolla, 1 sedano, 1 carota
- 200g di carne macinata di manzo
- 1 salsiccia
- 750 ml di passata di pomodoro (meglio se Mutti)
- 1 confezione con almeno 6 sfoglie di pasta fresca per lasagne
- 1 confezione di besciamella
- 1 teglia in alluminio da 4 persone
- 150g di grana padano
La cosa che fa veramente la differenza nella Lasagna è il ragù... il ragù deve stare sul fuoco (bassissimo) per almeno 2 ore, se lo fate restare di più è meglio, quindi non dovete avere fretta!!!
Preparate il soffritto con olio di oliva (meglio se di qualità umbra), cipolla, sedano, carate tagliate fini. Dopo aver dorato il sofritto, aggiungete la carne macinata e la salsiccia, a fine cottura sfumare con vino bianco. A questo punto è ora di aggiungere la passata di pomodoro e un po' di dado di verdure che insaporirà anche il ragù stesso. Lasciate cuocere il ragù per almeno due ore a fuoco bassissimo.
Finita la cottura del ragù possiamo preparare la lasagna vera e propria. Normalmente le istruzioni della pasta fresca per lasagne non prevedono la bollitura della pasta stessa. In realtà, in questo modo, la pasta cotta in forno rimarrebbe troppo dura, consiglio di sbollentare la pasta per almeno un paio di minuti comunque fino a quando non la sentite morbida.
Bollita la pasta, ungete la teglia con il burro e alternate ogni sfoglia di pasta con un po' di ragù, tre "bottoncini" di besciamella e una spruzzata di grana padano fino ad ottenere il risultato riportato in figura. Non esagerate con la besciamella.
Dopo almeno 30 minuti di cottura in forno a 200 gradi avrete lo splendido risultato di un ottima lasagna bella croccante.
Per finire il pranzo vi consiglio il Tiramisù comprato rigorosamente da Pompi (se siete a Roma) con un buon Zibibbo della Pellegrino (comprato in qualsiasi Supermercato).
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